Questo blog è a favore dell' autonomia del Tibet

“Thermal chocolate body scrub”, “Thermal chocolate facial” e “Sweet plancton termale corpo”, questi i nomi dei trattamenti che verranno presentati a Grotta Giusti.
Si tratta di una combinazione esclusiva di ingredienti termali addizionati ad estratti antiossidanti e complessi emollienti derivati dal burro e dalla polvere di cacao. Gli esperti di medicina assicurano che l’assorbimento del cioccolato attraverso un massaggio attento e delicato garantisce la stessa sensazione di benessere di una scatola di gianduiotti, accompagnata da un rivitalizzante effetto antietà.
I Maya lo amavano, oltre che per le sue virtù magiche, per le proprietà stimolanti e curative. Oggi, gli specialisti, riconoscono al cacao sostanze dotate di funzionalità dermocosmetiche e farmacologiche quali la Teobromina, la Caffeina, i Flavonoidi e la Vitamina A. Da qui la sua azione stimolante circolatoria, antiossidante e vasotonica, anticellulite e riepitelizzante. L’aroma, infine, può essere considerato un potente antistress. Un alleato che ci aiuterà ad affrontare le fredde giornate invernali.

In cosa consiste il trattamento?
Una volta effettuato il test iniziale per rilevare il problema da affrontare, il trattamento si svolge in tre fasi:
1) prima si procede ad uno scrub su tutto il corpo, con prodotti a base di cioccolato, per eliminare le cellule morte e preparare la pelle ad assorbire al massimo i principi attivi delle creme che saranno applicate successivamente. Durante lo scrub il profumo di cioccolato si diffonde nell’ambiente, creando un’atmosfera piacevolissima. Al termine dello scrub la crema viene rimossa con una doccia;
2) la seconda fase del trattamento consiste in un impacco: la crema di cioccolato viene scaldata e applicata sul corpo della cliente. Viene quindi coperta con del cartene, che manterrà la temperatura costante, e poi con una termocoperta molto leggera, per far sì che la consistenza della crema rimanga morbida. L’impacco deve restare in posa almeno 35 minuti, durante i quali si abbassano le luci e si ascoltano musiche rilassanti. Il profumo diviene molto intenso. Finito il tempo di applicazione, l’impacco viene rimosso con spugne o con una doccia di sola acqua, così da non perdere i benefici delle sostanze applicate sulla pelle;
3) a seguire viene praticato un massaggio di circa 20-25 minuti, per il quale si utilizzerà un olio al cioccolato, una crema al cioccolato o una crema alla vaniglia. Il tipo di massaggio viene scelto al momento, in base alle particolari esigenze della cliente, fermo restando che sarà in ogni caso un massaggio rilassante. Si può anche optare per un massaggio misto, modellante dove c’è bisogno e solo distensivo nelle altre zone del corpo.

La durata complessiva di un trattamento è di circa un’ora e mezza. E’ anche possibile scegliere di non effettuare l’impacco e sottoporsi ad un massaggio di maggior durata, sempre a base di olio o crema al cioccolato. Il trattamento può essere eseguito anche sul viso.
Al termine del massaggio si consiglia di non fare subito una doccia, così da conservare più a lungo gli effetti tonificanti dei prodotti applicati con il massaggio, che già di per sé ha stimolato la circolazione venosa e linfatica. Il giorno dopo la pelle sarà luminosa, morbida e compatta.
E’ inoltre importante, alla fine della seduta, restare per qualche minuto immobili e riprendere a muoversi lentamente, riabituandosi pian piano alla luce; poi andare a casa, rilassarsi, bere molto e non lanciarsi subito in ritmi frenetici.

Links:
http://www.benessere.com/terme/trattamenti_al_cioccolato.htm

Tibet Libero - Free Tibet
Ho appena firmato una petizione urgente che chiede al governo Cinese di rispettare i diritti umani in Tibet ed aprire un dialogo con il Dalai Lama. Questo e' davvero importante, ed ho pensato che avresti voluto partecipare.
Puoi girare questo messaggio anche in e-mail o pubblicarlo sul tuo blog.
Clicca qui sotto per firmare la petizione - in soli sette giorni la campagna e' quasi a meta' dell'obiettivo di 2 milione di firme!
http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/98.php/?cl_tf_sign=1

(ANSA) - NEW DELHI, 18 MAR - Il Dalai Lama ringrazia il mondo intero che si e' appassionato alla causa tibetana di questi giorni. 'Voglio esprimere la mia profonda gratitudine - scrive - ai leader mondiali e alla comunita' internazionale per il loro interesse per la triste svolta degli eventi in Tibet e per i loro tentativi di convincere le autorita' cinesi ad esercitare un freno nei comportamenti con i dimostranti'. Il Dalai ha nuovamente auspicato una commissione internazionale.
Fonte Ansa e Link:
http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080318/twl-dalai-al-mondo-grazie-per-passione-e717a22_1.html
Link dell'appello di un amico verso il Tibet contro l'invasione dei cinesi a Lhasa e contro l'ingiusto massacro del pacifico popolo tibetano e dei monaci buddhisti, a casa loro!

Il Massaggio dolce coi pennelli
E' un particolare stile di massaggio sicuramente molto rilassante, un ottimo antistress, un buon ansiolitico, un sicuro "stimolatore" del piacere per se stessi e della consapevolezza per il proprio corpo, l'ideale per staccare la spina coi pensieri di tutti i giorni e percepire il proprio corspo e la propria fisicità attraverso la stomolazione della pelle. Fa sentire più vive piena di vita e più gioiosie. I massaggi migliorano il tono del proprio umore, producono un effetto rilassante ed aumentano l'amore per se stessi e quindi la propria autostima. Se desiderate sperimentare qualcosa di diverso, potete provare il massaggio con i pennelli. E' una tecnica particolare, molto dolce ed estremamente rilassante: al posto delle mani, per massaggiare tutto il corpo vengono utilizzati speciali pennelli di peli di martora e visone. I movimenti dei pennelli, per essere efficaci e creare una particolare sensazione di piacere nonchè di logica energetica, seguono tassativamente la direzione dell'impianto del sistema pilifero della persona trattata. Sistema che, come sostiene Diane DelaHève, ideatrice del metodo, è particolarmente sensibile. L'apparato pilifero e sebaceo, infatti, comprende, tra l'altro, un muscolo erettore del pelo, piccolo ma estremamente forte. Tanto che, come noto, sotto particolari effetti - del freddo, della paura o del piacere, per esempio - è in grado di deformare in misura sensibile la superficie cutanea creando la tipica "pelle d'oca". Il massaggio coi pennelli si effettua nei centri di benessere, istituti di estetica e benessere psicofisico o da terapiste specializzate in questa tecnica di massaggio.

L’ayurveda è la dottrina medica indiana tradizionale e la sua origine risale ad oltre 5000 anni fa. Il termine è un concetto formato da due parole sanscrite: Ayus che significa durata della vita e Veda che significa Conoscenza rivelata , ma spesso è interpretata come Scienza della vita. Secondo l´ayurveda, che le sue origini nell´antica tradizione Vedica nel sub-continente indiano, l´uomo e l´universo rispondono a tre principi coesistenti o centri di energia chiamati dosha: Vata è il principio del movimento, Pitta presiede ai processi di trasformazione mentre Kapha è energia statica. Ciascun individuo ha un proprio Dosha predominante che determina la sua costituzione psicofisica. Lo squilibrio dei Dosha causa disfunzioni più o meno gravi che possono manifestarsi anche sotto forma di disturbi psicofisici. Il principale obiettivo dell'Ayurveda è mantenere un'ottima salute attraverso "cure preventive quotidiane". Lo stile di vita equilibrato è quindi necessario per curare le propensioni allo squilibrio e le conseguenti predisposizioni alle malattie. L'ayurveda mira al rafforzamento delle difese immunitarie del corpo grazie al riequilibrio della forza vitale. Le tecniche di massaggio assumono così grande rilevanza di prevenzione, cura e riequilibrio olistico.
Fonte e link: http://www.il-massaggio.com/


La stone therapy è un trattamento multisensoriale che ha radici antiche. Il metodo si rifà ai rituali degli indiani dell’Arizona. Ma una decina d’anni fa è stato ricombinato con elementi new age da Mary Hanningan Nelson. Nella Stone therapy si eseguono massaggi con l’aiuto di ben 72 pietre. 54 sono pietre nere, di origine vulcanica, in grado di conservare a lungo il calore e di cederlo molto lentamente a contatto con la pelle. 18 sono bianche, si tratta sassi freddi come il marmo.
All’inizio della seduta le pietre nere vengono riscaldate in acqua e sale, in modo che assimilino il calore in modo lento e graduale. Quindi vengono sistemate lungo l’asse della spina dorsale, prima sulla schiena e poi sull’addome. Qui si trovano i sette punti Chakra, i centri energetici del corpo umano. Il tepore emanato dalle pietre stimola l’apertura dei chakra e riattiva il flusso vitale. In questi punti si concentrano dei fasci di fibre nervose. Stimolandoli si genera un rilassamento profondo che coinvolge tutto il corpo. Le pietre vengono usate perché servono ad esercitare meglio la pressione che deve essere lieve e costante. Anche la sensazione di calore sulla pelle contribuisce a rilassare i muscoli e aiuta a scogliere le contratture. Inoltre, il calore dilata i pori e perciò li predispone ad assorbire più in profondità gli oli essenziali e le creme che verranno usate durante il massaggio successivo. Infine aumenta la temperatura corporea e di conseguenza la sudorazione. In questo modo si eliminano le tossine e si depura la pelle. Perciò è preferibile se il massaggio viene eseguito in un ambiente caldo e umido (simile ad un bagno turco) che tiene il corpo caldo e aiuta il rilassamento. Questa prima fase della stone therapy permette di ristabilire una connessione tra l’uomo e le primordiali forze della natura. Serve soprattutto per rilassare e a sbloccare i traumi emotivi. Perciò i terapisti consigliano questo tipo di trattamento anche per le persone che soffrono d’ansia o di crisi di panico.
Nella seconda fase della stone therapy, invece, si impiegano alternativamente le pietre calde e fredde. Si usano pietre di forme diverse: affusolate per il collo, arrotondate per le braccia e le gambe, sottili per le scapole e la schiena. Inoltre inizia il massaggio, eseguito con diversi gradi di pressione. Prima il corpo viene massaggiato con movimenti concentrici e spirale. Poi le pietre calde vengono fatte scivolare e rotolare dolcemente sul corpo, sulle braccia e sulle gambe. Quindi vendono applicate sul corpo le pietre di marmo raffreddate nel ghiaccio che hanno un effetto tonificante.
L’alternanza di freddo e caldo stimola la circolazione sanguigna, tonifica ed elimina le tossine. Inoltre, l’azione combinata del massaggio, del calore e della pressione delle pietre distende le tensioni e rivitalizza il tono muscolare. Il massaggio, eseguito in modo più leggero, può essere esteso anche al viso. Infatti, la stone therapy, abbinata ad un cosmetico idratante o esfoliante, è un ottimo trattamento anti-age: rivitalizza la cute, rassoda la pelle e drena le vie linfatiche.
Il massaggio della stone therapy dura poco meno di un’ora. I suoi effetti possono essere moltiplicati se viene associato ad altri tipi di trattamenti. In particolare ulteriori benefici si ottengono se il massaggio avviene sotto effusione. Cioè con l’ausilio di una pioggia di acqua marina a 37 gradi. Questa terapia è utilissima per curare gli inestetismi della cellulite. Oppure la stone therapy può essere abbinata ad una seduta di aromaterapia in un ambiente piacevole e rilassante illuminato con candele profumate.

Fonte e Link:
http://www.blubleu.it/bbcom/articolo.phtml?f_id=53


Auguri a tutti di buon nuovo anno 2008

Il Tantra non è né una filosofia, né una religione, né una disciplina o una tecnica: il Tantra è una “via”. Questo concetto, inusuale per la mentalità occidentale, sta ad indicare un percorso esperienziale, strutturato e concepito per condurre l’anima – la parte spirituale dell’essere umano – a ricongiungersi con il principio divino dell’universo che già l’anima contiene dentro di sé. Attraverso una particolare “via”, percorsa con l’interezza del proprio essere (corpo, mente, anima), lo spirito, scintilla del fuoco divino, torna ad incontrarsi e a perdersi nell’infinità d’amore che lo attende.
È una prospettiva grande, che, fra l’altro, non caratterizza solo il Tantra, ma tutte le “vie” tradizionali dell’oriente: lo yoga, il taoismo, ecc. Come tutti i raggi di una ruota, se percorsi fino in fondo, conducono inevitabilmente al centro, al mozzo, che è l’anima della ruota stessa, così ogni “via”, pur nella sua specificità, conduce all’incontro con il divino che sta al di là di ogni rappresentazione che l’uomo se ne fa.
L’obiettivo comune è perciò quello di puntare verso il cielo, ma ogni “via” suggerisce una strategia diversa per ottenere il medesimo risultato. Se l’ashtanga yoga di Patanjali propone, in un certo senso, di costruirsi le ali per volare – purificando progressivamente il proprio essere, il Tantra suggerisce invece il modello dei grandi alberi: radicarsi profondamente nella terra per poter innalzare le proprie fronde nell’azzurro del cielo.
Volare è una sfida dura: occorre alleggerirsi al massimo, rinunciare a moltissime cose per tornare ad un’essenzialità assoluta, allenarsi duramente, avere coraggio e potenza per combattere la forza di gravità. Per questo, con molta lucidità, il grande maestro Osho Rajneesh sosteneva che lo yoga è una via “maschile” verso il divino, una via per combattenti spirituali. La grande quercia opera diversamente: forte, radicata nella terra, accoglie fra i rami lo spazio del cielo e le sue creature, senza sfidarlo, come una madre che vede nel suo piccolo figlio una scintilla di Dio, ma, al contempo, lo nutre e lo allatta, senza dimenticare che – per ora – egli appartiene ancora alla terra. E anche la terra sa amare! Questo è il Tantra: la via femminile verso moksha: la trasformazione finale.
Fonte e link:
http://www.auraweb.it/articolo_benessere.asp?cid=32&aid=1725

Gli equivoci relativi al Tantra toccano il loro apice quando si parla di massaggio tantrico, che, per molti, è sinonimo di giochi erotici. Niente di più falso e sviante. Va detto, innanzi tutto, che il termine “massaggio tantrico” non individua una specifica sequenza, o delle precise manualità, ma soltanto un modo di massaggiare, un particolare tipo di sensibilità nel tocco. In sostanza, ciò che caratterizza il massaggio tantrico non è il “cosa”, ma il “come” del massaggio.
Il tocco tantrico vuole essere uno strumento che, insieme ad altri, aiuta nel grande processo di sviluppo della consapevolezza che è il vero ed unico obiettivo del Tantra. Per questo, in accordo con tutto l’orientamento dell’esperienza tantrica, il massaggio è al tempo stesso sensuale e meditativo, pensato per risvegliare la coscienza del corpo e nel contempo andare oltre e riconnettersi con gli strati profondi dell’inconscio dove risiedono le tracce dei nostri condizionamenti più radicali.
Ciò che maggiormente conta, nel maestro che esegue un massaggio tantrico, non è tanto una “tecnica” – che pure dev’essere presente – quanto una profonda sensibilità interiore, la capacità di connettersi alla radice stessa della vita, di svuotarsi della propria povera energia umana per divenire strumento di ben più potenti energie vitali.
Dal punto di vista pratico, il massaggio tantrico, innanzi tutto, si propone come esperienza polisensoriale: profumi, luce, suoni e tocco si fondono in una sorta di stimolazione totale che cattura ogni aspetto della fisicità. Trattandosi di massaggio, la focalizzazione è sulle stimolazioni tattili, che giocano sapientemente sugli aspetti psicosomatici del massaggio, alternando tecniche potenti, sfioramenti delicati, manualità sensuali e altre meditative, attivazione di punti marma ed energie sottili.
Naturalmente, nei tempi antichi, la pratica del massaggio all’interno delle scuole di Tantra si fondeva spesso con riti di purificazione e di fertilità. Ciò spiega come mai, alcune sequenze antiche di massaggio di evidente “sapore” tantrico, come certe tecniche indiane del nord o il “massaggio delle Regine” proprio dell’area indonesiana, prevedessero manualità di purificazione ed attivazione energetica degli orifizi e delle aree genitali. Ovviamente non si trattava affatto di “giochi erotici”, ma di pratiche dal sapore sciamanico, con intenti propiziatori.
Proprio la forte connotazione energetica e sensuale del massaggio tantrico suggerisce – e secondo alcuni maestri impone – che esecutore e ricevente siano di sesso diverso, per valorizzare al massimo il potenziale elettrico maschile e quello magnetico femminile. Gli effetti del massaggio tantrico non sono immediatamente prevedibili, perché il suo obiettivo è primariamente quello di espandere le energie latenti e inespresse del ricevente. Per cui, a priori, non è possibile immaginarsi quale tipo di energia verrà espressa. Ci può essere voglia di ridere o di piangere, eccitazione sessuale oppure reazioni di dolore, di rabbia o di estasi.
Il massaggio diviene così uno strumento di consapevolezza, uno specchio in cui riflettere la propria anima. Il maestro tantrico che effettua il massaggio assiste a tutto, senza alcun giudizio, accogliendo semplicemente ogni manifestazione come semplice energia che si espande e si manifesta. Tutto è benedizione. La complessità tecnica, la “pulizia dell’intenzione” e l’evoluzione spirituale necessarie per effettuare un autentico massaggio o trattamento tantrico, rendono necessario affidarsi ad un vero maestro e non a improvvisati maneggioni che talvolta si servono del massaggio unicamente per fare delle avances sessuali.
Come distinguere un professionista serio da un individuo poco raccomandabile? Innanzi tutto contattare strutture affidabili, dove vengono praticate e insegnate anche altre tipologie di bodywork e massaggio. Poi, soprattutto, al primo incontro, fidatevi del vostro intuito, parlate, chiedete informazioni, cercate di percepire il livello di spiritualità della persona che avete davanti. Nel vero maestro o maestra di Tantra troverete accoglienza, sorriso, gentilezza, rispetto per la vostra sensibilità. Non cercherà di spingervi a fare nulla, anzi, sarà lui o lei ad assicurarsi che siate perfettamente consapevoli di ciò che il Tantra e il massaggio tantrico significano.
Fonte e link:
http://www.auraweb.it/articolo_benessere.asp?cid=32&aid=1725
![]()
Shirodara è un trattamento moderno basato su un'antica tecnica indiana ayurvedica. Nella lingua sanscrita trova la sua traduzione in Shiro che significa "testa" e Dhara come " colata, flusso ".
Questo trattamento consiste nel far colare sulla fronte, nella zona fra le soppracciglia, dell'olio caldo medicato.
Prima di iniziare al ricevente viene fatto lo siroabyangam,un massaggio alla testa, sulla sommità del capo, lateralmente e all'altezza delle tempie per preparare al rilassamento totale.
Al termine del siroabyangam viene appogiata la mano sinistra sulla fronte mentre la destra massaggia la parte tra il cranio e il collo, insistendo nelle zone contratte fino al trapezio e avvolgento le braccia.
Il trattamento vero e proprio inizia facendo sdraiare il paziente con la schiena sul tavolo di legno. Il corpo viene coperto e la testa viene adagiata in una posizione leggermente elevata, su di un cuscino.
La pratica consiste nel lasciar fluire, con un rivolo costante, l'olio sulla fronte, al centro dell'arco sopraccigliare.
In questo modo agisce direttamente provocando un rilassamento profondo, che contribuisce a calmare e schiarire la mente.
Il trattamento dura circa mezz'ora, calma il sistema nervoso centrale, acquieta la mente e i sensi. E' indicato per la cura di tutti i disturbi particolarmente legati alla testa (emicrania, cefalea, problemi nervosi,..), agli occhi, al naso, alla gola, alle orecchie ed al collo.

L'acqua Diamante
L'Acqua Diamante viene distribuita e condivisa gratuitamente, è facilmente riproducibile a volontà, gratuitamente, senza limiti, ed all'infinito. Disponendo di una base di Acqua Diamante (vedi sezione relativa alla distribuzione) è possibile riprodurla con facilità a casa propria attraverso un semplice procedimento. In base al quantitativo che si vuole ottenere di volta in volta, occorre circa il 10% in Acqua Diamante al quale verrà aggiunta acqua normale, quella utilizzata abitualmente per il consumo domestico, fino a riempire il contenitore o i contenitori di produzione. Per esempio, se si vuole ottenere un litro di Acqua Diamante si prenderà una bottiglia vuota da 1 litro, si verseranno circa 100 ml. di Acqua Diamante, e si completerà il riempimento della bottiglia con altra acqua. Dopo un'attesa di circa 24 ore (in realtà potrebbero bastare due o tre ore, ma per avere la certezza assoluta, è meglio attendere 24 ore) tutta l'acqua della bottiglia sarà diventata Diamante (ovvero avrà acquisito tutti i codici originari dell'A.D.). Con questo primo litro, sarà possibile produrne fino a 10, seguendo lo stesso procedimento... e così via... 100 litri, 1.000 litri, quanta ne volete ogni giorno, oppure anche una volta alla settimana per tutta la settimana, e per tutta la famiglia purché sia consapevole e consenziente. L'Acqua Diamante, oltre che per il lavoro attraverso le intenzioni, può essere utilizzata come acqua domestica per ogni uso, senza limiti o dosaggi... è un'acqua sempre viva, fresca, leggera... buonissima anche dopo mesi dalla sua produzione. La conservazione dovrà avvenire in contenitori di vetro, che possibilmente dovranno essere lasciati stappati. Si consiglia di conservare il 10% della mescola iniziale per poter creare ancora acqua nel caso avvenisse qualche errore nel procedimento di duplicazione. Quest’Acqua è uno dei tanti doni annunciati da Kryon (dal libro: Non pensare come un umano!). L’Acqua Diamante sarà utilizzabile non solo per potenziare la crescita personale, ma sarà anche e comunque un’acqua ottima da consumare. Sempre si potrà aggiungere una semplice intenzione: es. "Io spero di digerire questo alimento con facilità". Si può aggiungere un’intenzione anche all’acqua che usiamo per cucinare: es.: "Io verbalizzo la mia intenzione affinché questo alimento mantenga il suo sapore naturale e riempia di valori nutritivi colui che lo mangia". I risultati possono essere sorprendenti. Si può usare anche in vaporizzatori , incorporandogli l’intenzione che si elevi il livello vibrazionale dell’abitazione. Questo può essere fatto anche collocando una brocca di vetro con Acqua Diamantina in qualunque abitazione. Anche se non le si imprime nessuna intenzione, l’Acqua Diamantina sempre produrrà benefici effetti sulla salute psicofisica.

Come viene utilizzata l'acqua Diamante
Travasando un flacone di circa 100 ml. di Acqua Diamante in una bottiglia vuota che riempirete di acqua minerale naturale (oppure con la migliore acqua a disposizione), per ottenere 1 litro di Acqua Diamante dopo 1 ora o 2 di attesa (per alcuni tipi di acque possono occorrere anche 24 ore), essa servirà come bevanda quotidiana per tutta la famiglia, con il suo accordo, ben inteso.
La quantità da assumere ogni giorno sarà conforme al desiderio di ciascuno. Le persone che non desiderano esprimere delle intenzioni, qualunque sia la loro età, possono consumarla senza problemi. Sembra, in questo caso, che le intuizioni si sviluppino e si impongano, cambiando sensibilmente la direzione delle scelte che così si modellano in modo evidente secondo il programma scelto dall’anima nell’incarnarsi.
Quest’Acqua Intelligente si adatta perfettamente ai bisogni dell’utilizzatore (o dell’utilizzatrice), e non creerà mai dei problemi né crisi di eliminazione insopportabili. La si può mettere negli occhi o sui punti sensibili senza danni. Anche in compresse o mescolata ad una pomata, con intenzione se possibile. Qualche goccia sullo spazzolino da denti con il dentifricio, pulisce e sbianca i denti. E’ cicatrizzante, anti-infiammatoria, disinfettante, secondo ciò che le si domanda o che le si infonde con l’intenzione.
Dalla vostra bottiglia di Acqua Diamante, che riempirete quando tende a svuotarsi, prendete un minimo di 100 ml., o anche più, che verserete in una seconda bottiglia vuota che riempirete fino ad 1 litro, ma questa volta, con acqua di rubinetto (oppure con la migliore acqua a vostra disposizione, o con l’acqua di vostra preferenza).
Dopo il periodo di attesa, voi avrete un’Acqua Diamante fatta con l’acqua dell’acquedotto (nel caso abbiate utilizzato tale acqua). Vi servirà per cuocere gli alimenti, fare il tè, il caffè, innaffiare le piante e l’orto (con un litro potete farne 10 litri, ecc.), servirà per l’acquario e la bevanda degli animali domestici o della fattoria. Per l’agricoltura biologica sarà un apporto prezioso. Potrete versarne un litro nella vasca da bagno e mettervi anche delle intenzioni. Serve anche per gli umidificatori perché, evaporata nell’aria, ne eleva la coscienza.
Per coloro che metteranno delle intenzioni, sarà sufficiente centrarsi ed esprimere ad alta voce le intenzioni, che siano poco numerose e ben mirate per evitare complicazioni alla mente in mancanza di semplicità. Questo, di volta in volta e tenendo in mano il bicchiere di Acqua Diamante. Queste intenzioni possono essere registrate nell’Acqua Diamante ogni volta, per parecchi giorni, anche parecchie settimane, secondo l’importanza e l’anzianità del problema da regolare.
Potete aggiungere un’intenzione mirata per dare sollievo ad un male passeggero, una collera da calmare, dei chakra da ripulire, ecc. Occorre sapere che i problemi di ordine fisico sono il risultato finale di tutto un insieme di disarmonie nei pensieri, nelle emozioni, nell’alimentazione, eccessi, stress, ecc. Dunque, prima che si produca un sensibile miglioramento, biso